Sempre più persone si preoccupano per l'efficienza energetica delle proprie case e decidono di prendere le dovute misure per migliorarla. A incentivarli è la promessa di risparmiare in bolletta. A questo va ad aggiungersi la popolarità in ascesa dell’architettura sostenibile. Tanti, dunque, sono i fattori che incentivano gli italiani a muoversi in questa direzione. Il solo grande ostacolo, spesso, sta nei costi. Le soluzioni abitative a consumo energetico prossimo allo zero continuano a costare molto più delle costruzioni tradizionali.

Ora, però, c’è una novità. La Comunità Europea ha deciso di finanziare la realizzazione di questo genere di progetti. Sono decine quelli sostenuti con l’obiettivo di sperimentare le nuove costruzioni Nearly Zero-Energy Building (NZEB).

Tra le preoccupazione dell'Unione Europea, infatti, il tema del consumo energetico domestico è prioritario. Per questo ha attivato finanziamenti che vale oltre 4 milioni di euro. L’Italia, al momento, ha ricevuto nel complesso poco meno di 1 milione di euro, nell’ambito del progetto Horizon 2020. A beneficiarne per il nostro Paese sono state l’Università di Perugia, la filiale italiana del colosso Abb e due società del Meridione, la Contedil di Matera e il Consorzio Arca di Palermo.
Gli edifici a consumo energetico quasi nullo, per poter ricevere i finanziamenti della Comunità Europea, devono rispettare dei parametri ben precisi. Ecco alcune di queste regole.

  • La ventilazione con recupero di calore. Si tratta di un sistema che permette che l'abitazione si ventili in modo automatico e continuo, anche senza aprire le finestre. Garantisce aria salubre e mantiene la temperatura interna della casa.
  • La sigillatura. Si tratta del grado di chiusura dell'edificio. In poche parole, fa in modo che non filtri aria attraverso gli spazi della costruzione. 
 
  • Le finestre ad alta efficienza. Si utilizzano finestre di alta qualità e tripli vetri, capaci di dare più energia di quella che perdono. Da una parte, tra gli strati di cristallo, c'è un gas inerte che riduce drasticamente la trasmissione termica. Dall'altra possiede filtri solari che in inverno permettono di utilizzare la luce del giorno per riscaldare casa. In estate bisogna tener in considerazione sistemi di ombreggiatura che non implichino fare buchi, come quelli che servono in caso di persiane tradizionali.